Cómo mejorar la estructura de los textos para sitios web

0

Posted by Alberto Paco | Posted in , , , , | Posted on


Sabemos que la redacción de noticias para una página web es distinta a la de un medio impreso: enlaces, integración multimedia, palabras claves para el SEO, etc. Sin embargo, en opinión de Vladim Lavrusik del Nieman Journalism Lab, continuamente se puede mejorar la estructura de los textos para sitios web. Aquí algunos apuntes.

Contexto. El reto es ofrecer contexto incluso en esta época, donde se publica nueva información cada segundo y donde la tendencia es publicar textos cortos. Parte de la solución puede ser la inclusión de recursos multimedia como Storify, que permite organizar la historia sin perder el contexto.

Social. Las redes sociales han cambiado la forma de consumir noticias, así que hay que pensar en un diseño que incluya estas redes sociales. Es importante, por ejemplo, que los lectores puedan compartir y comentar las noticias con sus amigos.

Personalización. Uno de los beneficios de la web social es la posibilidad de personalizar las noticias. El objetivo es usar esta información para ofrecer noticias que realmente interesen a los lectores. También es crucial desde el punto de vista empresarial porque los editores aprenden más sobre sus audiencias, lo que servirá para publicidad, ofertas y otros servicios.

Móvil. Es imposible pensar el periodismo de ahora sin incluir a los teléfonos móviles. Y los retos no sólo son con respecto al diseño, sino también con la creación de contenidos. Los periodistas pueden publicar textos cortos para dispositivos con pantallas pequeñas, mientras que se pueden escribir notas más largas para tabletas con pantallas más grandes.

Participación. Esto incluye que el público participe en la conversación y en la producción de noticias. Los usuarios pueden tomar fotos y grabar vídeos desde sus teléfonos celulares, y los periodistas pueden aprovechar esto. Iniciativas como iReport son importantes en ese sentido.

Vía Clases de Periodismo.

Foto KDM Digital Journalism students.

Marina Romano: "le situazioni lavorative che ho visto su tantissimi laureati non sono delle più felici"

0

Posted by Alberto Paco | Posted in , , , , | Posted on


Intervista a Marina Romano

Credi che l’esperienza universitaria oltre ad una crescita culturale, stia contribuendo anche alla tua crescita personale? Se si, sotto quali aspetti?
Non ho vissuto molto l'università, in quanto sono un lavoratore. Posso dire che su alcuni aspetti mi ha aiutata ad essere "autonoma", in quanto sono io a scegliere le modalità e i tempi con cui fare esami. Inoltre ho avuto modo di conoscere tante persone con le quali ho legato molto facilmente!

Credi che l’attuale situazione dello stato italiano sia favorevole all’avvicinarsi di voi giovani al contesto lavorativo?
Assolutamente no! In particolare nelle regioni del sud, dove anche le cosiddette aziende "serie" sfruttano i lavoratori, è letteralmente impossibile lavorare senza mortificare la propria persona e le proprie aspirazioni di guadagno, oltre che professionali. Parlo di situazioni ben specifiche, nelle quali i lavoratori (o per meglio dire, collaboratori, vista la natura dei contratti) vengono ripetutamente umiliati se non raggiungono gli obiettivi che l'azienda fissa, tutto questo per paghe misere, nelle quali non viene garantito nemmeno un fisso mensile, grazie ad innumerevoli "escamotage" che ogni azienda (in modo del tuo legale, questo è ciò che atterrisce) effettua. In altri paesi un lavoro part-time permette ai giovani di pagarsi gli studi, ma anche l'affitto di un appartamento, le spese varie. Un part-time "nostrano" a stento riesce a farci coprire le spese della benzina (quella che mettiamo per raggiungere il nostro posto di lavoro)...
Lo stato è in gran parte responsabile di ciò, in quanto rende legali delle azioni che sono inaccettabili. Inoltre non effettua i dovuti controlli sulle varie aziende, per controllare se i lavoratori sono in regola. E se qualcuno effettua una denuncia al ministero del lavoro o all'inps, ecco che si verificano situazioni da "scarica-barile", nelle quali ogni ufficio delega le responsabilità ad altri enti, facendoci smarrire in un labirinto burocratico dalle dimensioni esorbitanti. E' meglio non parlare, poi, del sistema pensionistico vigente in Italia...

Quali sono le difficoltà che maggiormente ritieni di poter incontrare una volta entrata nel settore lavorativo?
Ho già cinque anni di esperienza lavorativa alle spalle, con annessi contratti a progetto, contratto d'apprendistato, bancarotta fraudolenta da parte di un mio vecchio datore di lavoro (v. caso Omnia Network), perdita del lavoro, mobilità in deroga, cassa integrazione, causa all'azienda, scioperi, manifestazioni, comunicati stampa.... Insomma, ho 24 anni e già un bel casino alle spalle! Le più grandi difficoltà incontrate fino ad oggi sono: una mancata stabilità lavorativa (anche in casi in cui i contratti sembravano più "sicuri"). Tale mancanza di stabilità mi ha sottoposto anche
in una situazione di stress molto particolare, basti immaginare che nel giro di 6 mesi ho cambiato 4 lavori, sta a significare 4 ambienti nuovi, 4 corsi di formazione, 4 colloqui....
- Stipendi molto bassi, con fisso mensile inesistente (ho lavorato presso un'azienda nella quale se non raggiungevi 100 ore mensilli ti toglievano il fisso...e se le garantivi e vendevi un sacco...il fisso lo toglievano lo stesso per l'elevato numero di vendite... Sto parlando di un'azienda che è molto presente nel mercato delle telecomunicazioni. E' uno dei più grandi colossi in Italia, molto conosciuta da chi è "del mestiere", insomma, è una di quelle aziende che vengono definite "serie".
- Situazioni lavorative umilianti, con dei momenti che agli atti risultavano "briefing", ma in realtà erano continui rimproveri che spesso arrivavano a superare i limiti dell'educazione e del rispetto nei confronti dei lavoratori.
- Attività di telemarketing e teleselling molto stressante. I clienti erano dei residenziali, di conseguenza parliamo di continui insulti da parte dei personaggi che rispondevano al telefono. Nel migliore dei casi mi hanno minacciata di denunciarmi, poi quelli un pò meno gentili sbraitavano come animali prima di riattaccarmi il telefono in faccia, inoltre c'erano quelli che mi riempivano di parolacce... Questo era all'ordine del giorno per ogni operatore, almeno finchè ho lavorato sui clienti residenziali..
- Presenza di elementi validi che non venivano premiati dall'azienda, mentre ho visto degli emeriti imbecilli crescere professionalmente. Sono state licenziate persone validissime, sol perchè non erano fidanzate o imparentate con qualche team leader.
- Presenza di molti laureati in azienda, che non avendo trovato altro, hanno dovuto arrangiarsi rinchiudendosi in un call center (è una situazione avvilente).

Ritieni che il percorso formativo universitario possa essere gestito diversamente, considerando le risorse a sua disposizione?
Sono contraria ai vari tagli all'università e alla ricerca. Tuttavia non mi si può chiamare "evento culturale" una festa e farla passare per evento formativo per fregare soldi all'ateneo. Questo purtroppo succede (fu scritto anche su un giornale universitario). Il problema non è solo sulla quantità dei soldi, ma anche su come vengono gestiti. Inoltre, dal punto di vista organizzativo, lo studente deve accedere ad un iter formativo ampio. Non posso stare 3 o 5 anni in una facoltà e fare sempre gli stessi, identici argomenti su esami diversi! Inoltre si dovrebbe dare spazio maggiore ai laboratori e ai tirocini, che sono i veri "formatori", più di ogni testo universitario.

Credi che il tuo percorso universitario ti permetterà di evitare di fare i conti con il mondo del precariato?
Beh, spero vivamente di si. Anche se le situazioni lavorative che ho visto su tantissimi laureati non sono delle più felici. Sto studiando solo per sperare di non far parte di quella "massa" di laureati che non ce l'hanno fatta. Ma per fare ciò è necessario anche cambiare la mia "forma mentis", e pensare che, purtroppo, dovrò necessariamente cercarmi un lavoro fuori Napoli, molto probabilmente all'estero, se vorrò dare un futuro decente a me e ai miei figli (qualora dovessi averne un giorno).

Un'intervista di Irene D'Alessandro

Viñeta: Hambre

0

Posted by Alberto Paco | Posted in , , | Posted on


El 20 de julio, la ONU declaró el estado de hambruna en dos provincias del sur de Somalia

Ahora haciendo catarsis me pregunto:
"¿Me podría alguien definir lo que existía antes en Somalia?"

Viñeta de Eneko.

Santi Cacciola: "la vita universitaria contribuisce ad una mia crescita personale..."

0

Posted by Alberto Paco | Posted in , , , , | Posted on

Intervista a Santi Cacciola

Credi che l’esperienza universitaria oltre ad una crescita culturale, stia contribuendo anche alla tua crescita personale? Se si, sotto quali aspetti?
Dal mio punto di vista la vita universitaria contribuisce ad una mia crescita personale negli aspetti della indipendenza e nella capacità di muovermi da solo nel mondo.

Credi che l’attuale situazione dello stato italiano sia favorevole all’avvicinarsi di voi giovani al contesto lavorativo?
Attualmente no.

Quali sono le difficoltà che maggiormente ritieni di poter incontrare una volta entrata nel settore lavorativo?
Sicuramente sarà il dover trovar lavoro al di fuori del proprio comune di nascita, e quindi essere costretti a spostarsi lontano dalla propria terra, inoltre le scarse possibilità di carriera e di guadagno.

Ritieni che il percorso formativo universitario possa essere gestito diversamente, considerando le risorse a sua disposizione?
Non so rispondere, quest'anno ci saranno tagli all'università quindi in futuro non saprei, ma per adesso le risorse mi pare siano state gestite bene

Credi che il tuo percorso universitario ti permetterà di evitare di fare i conti con il mondo del precariato?
NO

Un'intervista di Irene D'Alessandro

2do Festival de Cine Italiano en Maracaibo

0

Posted by Alberto Paco | Posted in , , | Posted on

VOLANTE FINAL


Del 8 al 14 de agosto Teatro Bellas Artes
Festival de Cine Italiano 2011
Maracaibo - Venezuela

Lunes 8 - 7:30 Pm
"¿Diferente de Quien?"
(Diverso Da Chi) 2009

Martes 9 - 7:30 Pm
"Hotel Meina" (Hotel Meina) 2007

Miércoles 10 - 7:30 Pm
"La noche antes de los exámenes, hoy"
(La notte prima degli esami, oggi) 2007

Jueves 11 - 7:30 Pm
"Un juego de muchachas"
(Un gioco da ragazze) 2008

Viernes 12 - 6:30 Pm
"Se puede hacer"
(Si può fare) 2008

8:30 Pm
"Provincia Mecánica"
(Provincia meccanica) 2005

Sábado 13 - 6:00 Pm
"Cosmonauta"
(Cosmonauta)

8:00 Pm
"Ala velocidad de la luz"
(Alla velocità della luce) 2008

Domingo 14 - 6:00 Pm
"Apnea" (Apnea) 2005

8:00 Pm
"Cover boy" (Cover Boy) 2006

Invita AGIV.

El desierto del Atacama es un paraíso para los atrónomos

2

Posted by Alberto Paco | Posted in , , , , | Posted on



Con sus cielos límpidos y un aire seco favorable, el desierto del Atacama en el norte de Chile ejerce un poderoso efecto magnético sobre los atrónomos de todo el mundo, que escogen este remoto paraje en el hemisferio sur para realizar observaciones pioneras. Allí se encuentran algunos de los telescopios más grandes del mundo.

Pero un telescopio aún más poderoso está en construcción allí. Es un ELT, un telescopio extremadamente grande, que dejará enanos a sus vecinos del Observatorio de Paranal. Será el telescopio óptico más potente del mundo.

Se espera que esté listo en diez años y que ayude a desentrañar los misterios todavía no resueltos del universo.

¿Por qué en Chile? Conozca el observatorio y vea los modelos computarizados del ELT en este video de BBC Mundo.

Mina Spadavecchia: "Ogni anno paghiamo consistenti tasse universitarie per investire in un futuro incerto"

0

Posted by Alberto Paco | Posted in , , , , , | Posted on


Intervista a Mina Spadavecchia

Credi che l’esperienza universitaria oltre ad una crescita culturale, stia contribuendo anche alla tua crescita personale? Se si, sotto quali aspetti?
Sì. Penso che l'esperienza universitaria mi abbia aiutata a crescere, maturare, a farmi capire meglio chi sono e chi voglio diventare.

Credi che l’attuale situazione dello stato italiano sia favorevole all’avvicinarsi di voi giovani al contesto lavorativo?
Assolutamente no. Nessuna legge ha fatto realmente qualcosa per aiutare noi giovani a costruirci un futuro nel contesto lavorativo.

Quali sono le difficoltà che maggiormente ritieni di poter incontrare una volta entrata nel settore lavorativo?
Beh credo di andare incontro ad una vera e propria difficoltà di accesso al mondo lavorativo, che va via vi a diventando sempre più forte ed evidente. Paradossalmente lo stato italiano sembra porre il bastone tra le ruote agli studenti invece di agevolarli. Ogni anno paghiamo consistenti tasse universitarie per investire in un futuro incerto. Questa è la triste realtà dell’Italia del nuovo secolo.

Ritieni che il percorso formativo universitario possa essere gestito diversamente, considerando le risorse a sua disposizione?
Non saprei. Di sicuro trovo poco utile la formula dei 3 anni più 2 di "specialistica" o "magistrale", che dir si voglia, quando la laurea triennale non apre sbocchi lavorativi reali. Penso anche che sarebbe molto gradita una buona sinergia fra il mondo del lavoro e l'università cosa che non sempre avviene.

Credi che il tuo percorso universitario ti permetterà di evitare di fare i conti con il mondo del precariato?
Purtroppo no. Penso che tutti i giovani italiani, anche quelli non universitari, sono destinati al mondo del precariato: i pochi fortunati ci passeranno solo poco tempo, tutti gli altri ci resteranno a vita."

Un'intervista di Irene D'Alessandro

WhatsApp está matando la “necesidad” de usar un BlackBerry

2

Posted by Alberto Paco | Posted in , , | Posted on


Así de simple, así de sencillo. WhatsApp está matando la “necesidad” de usar un BlackBerry para pertenecer a una red privada de mensajería instantánea que solo se puede acceder por medio de uno de esos equipos. El reemplazo del BlackBerry Messenger por SMS tradicionales es la razón número uno por la cual estos dispositivos son usados en países emergentes en Latinoamérica y motivo importante de adopción en países más desarrollados.

Detalle interesante: WhatsApp tiene costo (es muy bajo, pero lo tiene). Aún con esa pequeña barrera de entrada, cada día es mayor el número de personas que lo tienen y pueden comunicarse vía texto, sin pagar por mensaje en bastantes dispositivos, sin depender de un fabricante en particular, de una red en particular, sin estar en un país en particular.

Fuente @earcos.
Foto whatsapp.

Según la OMS, la obesidad ya alcanzó la condición de pandemia

0

Posted by Alberto Paco | Posted in , | Posted on


Las comidas desmedidas, la poca actividad física por exceso de confort y una vida que tiende a ser más sedentaria por obra de los artilugios de la moderna tecnología, que proporcionan entretenimiento electrónico in situ y a toda hora, han hecho de la obesidad un alarmante subproducto del bienestar.

Según la Organización Mundial de la Salud (OMS), la obesidad ya es un problema mayor para los países desarrollados y alcanzó la condición de pandemia no infecciosa al afectar al 50 por ciento de la población de los países miembros de la Organización para la Cooperación y el Desarrollo Económico, que agrupa a 34 estados con economías industrializadas y economías emergentes.

Para el año 2015 se estima que unos 1.500 millones de adultos en el mundo tendrán sobrepeso, lo que constituye la cuarta parte de la población del planeta. Los mayores afectados serían países como Estados Unidos, donde ya una de cada seis personas es obesa.

Por ejemplo, en 1980 el 15 por ciento de los estadounidenses adultos estaban por encima de un peso corporal normal, y el año pasado esa proporción se duplicó. Pero lo peor es la incidencia de la obesidad en la infancia y la adolescencia, porque condena a millones de niños y niñas a que cuando sean mayores padezcan de diabetes, de dolencias del corazón, de alta tensión arterial, cáncer y de otra veintena de enfermedades asociadas a la gordura.

El estado donde el problema es más grave en EE.UU es Mississippi, con el 34,4 por ciento de personas obesas, y aunque en el sur del país la gente tiende a tener más sobrepeso que en el oeste, desde 1995 en todos los estados la población ha engordado de manera progresiva. Según un estudio del Fideicomiso para la Salud en EE.UU y la Fundación Robert Wood Johnson, se trata de "la crisis de salud más seria" que ha enfrentado la nación.

Desde el año pasado la primera dama de EE.UU. Michelle Obama, puso en marcha una campaña contra la obesidad infantil principalmente dirigida a las guarderías, a fin de implementar normas básicas para que mejoren tanto la salud como los hábitos de vida y alimentación de los más pequeños, ya que uno de cada tres niños en el país tiene problemas de sobrepeso.

A pesar de que comúnmente se la asocia con actividades al aire libre, un clima benigno y una vida saludable junto al mar, ni siquiera la Florida ha escapado de la mala influencia del sedentarismo, la pereza ante la actividad física y al azote de las dietas dañinas e incontroladas, y mientras la tasa combinada de obesidad y sobrepeso era hace 15 años en el estado de 49,1 por ciento hoy en día es de 62,6 por ciento.

Además de estar a la vista, las razones se conocen: la gente no camina, usando vehículos a motor para cualquier desplazamiento, los niños no corren, se la pasan todo el tiempo dedicados a los videojuegos, y en la mayoría de los restaurantes y cafeterías la competencia es por ver cuál sirve, por supuesto a menor costo, porciones de comida más generosas.

De acuerdo con el estudio, "los adultos de las minorías raciales y étnicas, y los que tienen menos educación o menos ingresos, siguen teniendo en general las mayores tasas de obesidad". Tanto es así que en Florida el índice de gordura entre los afroamericanos es de 38,8 por ciento y entre los hispanos alcanza el 28,7 por ciento, mientras que entre los no hispanos es de sólo 24,1 por ciento.

En cuanto al factor económico, condicionado por el poder adquisitivo de cada familia, una tercera parte de los habitantes de la Florida con ingresos inferiores a $15.000 dólares al año padecen de obesidad, en tanto que entre los que ganan más de $50.000 dólares al año la proporción se reduce a la cuarta parte.

Hasta ahora las campañas nacionales contra la obesidad –que no han faltado- no han sido suficientes, ni tampoco los millones de dólares en fondos federales destinados a combatirla. La lamentable y trágica paradoja sigue siendo que hay regiones del planeta donde la gente se muere de hambre mientras que en otras fallece por causas diametralmente opuestas.

Vía Wikinoticias.
Foto Black Halter Tops.

Twitter: Divertido, informativo, fundamental y humano

0

Posted by Alberto Paco | Posted in , , , , , | Posted on


No podemos negar que Twitter se ha convertido en un medio de comunicación e información más influyente en los últimos años, donde una gama de personalidades musicales, políticas y de distintas ideologías e idiosincrasias se pasean por las palestras de tan distinguido servicio de Microblogging, donde jamás podría faltar el poder de la palabra o como quieran llamarlo el pueblo, y es allí de donde sale el informante del @CaracasMetro con su diario y preciso tweet del acontecer rutinario de esta selva de concreto en la que se ha convertido la ciudad capital de Caracas.

Se ha vuelto fundamental para los Caraqueños saber con que nos encontraremos al salir hacia nuestras respectivas actividades del día, pero también nos divertimos con chistes, reflexiones, y hasta algunas penas del corazón de desconocidos que desean entablar algún tipo de conexión con el mundo sin ser reconocidos por una cara o un merito, es bonito conseguir corazones bondadosos como el de @Perrousuario que promueve proteger y ayudar a los perros callejeros que deambulan por las instalaciones del Metro de Caracas logrando algún tipo de adopción para estos "ángeles" de 4 patas en un hogar amoroso y caritativo.

Conseguirnos con lindos deseos de buen día de @donsaludador. La pareja de perritos mas juguetones y comedores de galletas como @Pachucosaluda2 y hasta el ultimo grito de la moda a manos de los mejores Fashionistas del mundo, son algunos personajes del día a día de mi bandeja de Twitter …..

Contribuido por Tata
@tatyhechizada.

En 3 meses estaré caminando... hoy digo SI SE PUEDE

2

Posted by Alberto Paco | Posted in , , , , | Posted on

Les contare una bonita historia que ha tocado la puerta de mi casa y mi corazón, por respeto a los acontecimientos cambiare los nombres de los protagonista, aunque no suelo ser muy conversadora con la gente de mi edificio desde hace años mi familia y mi persona compartimos una entrañable amistad con una familia vecina, a principios de año regresando de respectivo viaje familiar decembrino, notamos la ausencia de dicha familia, pasando así 2 meses y ni noticias de ningún miembro, mi madre preocupada decidió enviar un mail a Francisco (cabeza de dicha familia) saludándoles y exponiendo nuestra preocupación.

Pasaron 2 días y recibimos tan esperada respuesta, con la noticia que nos lleno de dolor y sufrimiento a nuestro corazón, y es que Bernardo el hijo menor acabando de graduarse en una prestigiosa carrera universitaria salió a celebrarlo dando como resultado un triste accidente que dejarlo con una grave fractura de cadera y por poco le costó la vida; resultado final una espantosa silla de ruedas. Luego de múltiples operaciones el veredicto de todos los médicos era el mismo, 97% arrojaba que no volvería a caminar, que con terapias y muletas como compañía quizás en la lejanía de los años el podría lograrlo, pero como un niño brillante, guapo y tan joven ¿podría conformarse con ese veredicto fatídico?.

Bernardo le grito en la cara al médico tratante un fuerte y grave NO! – Lo lograre yo en 3 meses estoy caminando de nuevo. Usted no está para saberlo ni yo para contárselo pero han pasado 6 meses desde el accidente de Bernardo y el ya camina ayudado con una muleta, así lo vi el día que Aracielis la madre nos invito al brindis de gradación en la casa de su hija, no imaginan la experiencia tan hermosa y dolorosa que hemos vivido, dijo Francisco cuando se alzaron las copas por la salud de Bernardo, y su servidora les comenta que abrazado a mi Berni me dijo, - yo lo dije y lo cumplí, en 3 meses estaré caminando y aunque me costo 6 hoy digo SI SE PUEDE…..

Post contribuido por TATA.
Twitter @Tatyhechizada.

Foto: forrest gump.

ETA dispuesta a seguir trabajando

0

Posted by Alberto Paco | Posted in | Posted on

La organización terrorista ETA ha ratificado hoy, seis meses después de anunciar un alto el fuego "permanente, general y verificable", su disposición "a profundizar en el camino emprendido", en un comunicado remitido a los diarios Gara y Berria que hoy avanzan sus respectivas ediciones digitales.

ETA se muestra "plenamente convencida" de que se ha abierto en "Euskal Herria" una oportunidad para construir un escenario de paz y llama a todos los agentes "a trabajar en favor de la solución y a abrir, entre todos, espacios para el diálogo y la negociación".

Foto: ETA NO. ETA EZ. Vía Rioja2.com/

Ser periodista en Guatemala supone grandes riesgos

0

Posted by Alberto Paco | Posted in , , | Posted on

El asesinato del cantautor argentino Facundo Cabral tras un concierto en Guatemala el sábado 9 de julio puso al país centroamericano bajo la lupa internacional. Aunque las autoridades venían dando aviso de crecientes niveles de violencia, la situación de Guatemala permaneció opacada en comparación con la devastación que ha causado en México las disputas entre bandas del narcotráfico y la guerra antidrogas del gobierno, con sus más de 35,000 muertos. A pesar de que los homicidios de periodistas en Guatemala no son todavía comunes como en su vecino del norte, el aumento de la violencia está imponiendo barreras a la prensa para informar y ha expuesto las dificultades que enfrentan los periodistas investigativos en el país, según reportó el Instituto Prensa y Sociedad (IPYS).

¿Qué riesgos ciertos enfrentan los periodistas que cubren cotidianamente la violencia? ¿Cuáles son los cambios en sus rutinas de cobertura que implica la situación?¿Qué dificultades precisas agrega la violencia a las coberturas periodísticas y a lo que finalmente se publica? Estas son algunas de las preguntas que Claudia Méndez, editora de temas especiales de elPeriódico y presentadora de uno de los noticieros de Canal Antigua abordó en una entrevista publicada en el portal Clasesdeperiodismo.

Al igual que sus colegas mexicanos, los guatemaltecos están viviendo bajo amenazas, violencia y censura. Méndez relata que aunque en 2011 existe mayor libertad de prensa que hace 20 años y que incluso los medios han llegado a develar casos importantes de corrupción, "debo decir que en los últimos meses he visto el miedo y el susto en nuestros medios: especialmente en temas de narcotráfico las señales son evidentes".

"Los nombres de los autores de las notas han desaparecido. Hay temas que, como editora, jamás pediría a un reportero trabajar", agregó la periodista al detallar el impacto de la creciente violencia ligada al narcotráfico y apuntar hacia uno de los posibles motivos de su expansión: la llamada "cultura de la impunidad" en Guatemala.

La reportera afirmó que es posible hacer periodismo de investigación en estas circunstancias extremas, pero que hay tener mucha "precaución". "Uno sabe qué puertas abre y qué puertas cierra... tampoco olvido que después de la matanza de 27 labriegos en una finca de un departamento del norte del país, los reporteros dijeron: 'No vamos a firmar ninguna nota'. Uno de ellos, joven, estaba realmente asustado. Aún así, trabajamos los temas, seguimos adelante, pero con mucha prudencia", enfatizó.

La violencia de narcotraficantes mexicanos en el norte de Guatemala es tal que el diario El País tituló el 19 de mayo que El cartel de la droga más sanguinario se adueña del norte de Guatemala. En una entrevista con el mismo periódico español, el presidente de la nación centroamericana, Álvaro Colom, afirmó que los narcotraficantes "están invadiendo" no sólo Guatemala, sino Centroamérica. "Y, o nos juntamos todos los países de Centroamérica para luchar contra ellos, o nos derrotarán, acabarán con nuestras democracias... necesitamos una especie de OTAN contra el crimen organizado".

Méndez dijo que el homicidio del trovador Facundo Cabral ha ofrecido a los medios guatemaltecos la oportunidad de concentrarse en los efectos de la violencia y las reacciones de rechazo en su contra o intentar ir más allá y tratar de dar con los motivos del asesinato. Una de las hipótesis que han tenido repercusión en la prensa internacional y algunos medios en Guatemala es precisamente la de que los sicarios buscaban al empresario que viajaba con Cabral y no al cantautor argentino.

Tras el informe de la agencia Cerigua en abril de que la censura podría estar aumentando en zonas amenazadas por el narcotráfico, dos periodistas fueron asesinados en Guatemala: Yensi Ordóñez y Jorge Manchamé, cuyos casos aún no han sido resueltos por la policía. Además, varias mantas con mensajes de supuestos narcotraficantes mexicanos con amenazas hacia la prensa aparecieron en mayo en varios departamentos del país.

Vía Periodismo en Las Americas.
Foto: Facundo Cabral - Wikipedia.

"Puesto de trabajo"

0

Posted by Alberto Paco | Posted in , , | Posted on


Strauss-Kahn dijo durante un discurso pronunciado en la Brookings Institution, en Washington D.C, en el marco de la reunión de primavera del FMI y el Banco Mundial (BM) que la pérdida de puestos de trabajo en el mundo llegó a un nivel récord y afecta en especial a los jóvenes. “Lo que debería haber sido un breve periodo en el desempleo se está convirtiendo en una cadena perpetua, posiblemente para una generación perdida por completo”, advirtió el funcionario.

Viñeta: Eneko.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Posts Recientes

Creative Commons License
Esta obra está bajo una licencia de Creative Commons. Algunos derechos reservados.
2006 - 2012 Variedad Plus. Boconó,Trujillo. 3103. Venezuela. Contacto a través del siguiente correo albertopacob@gmail.com